3° Tappa: Dal Rifugio Elena a Champex (Svizzera)
Iniziamo con l'affrontare la salita al Col Gran Ferret,in circa 1 ora e 20 min siamo al colle(2537 metri).Il panorama sulla Grandes Jorasses,sul ghiacciaio di Prè de Bar e sul Mont Dolent e' davvero impagabile,dalla parte opposta si stagliano il Grand Combin e il Velan.
Siamo in Svizzera e inizia la discesa verso il paese di Fouly,ma la giornata e' ancora molto lunga....La discesa sul versante svizzero inizia per per un buon sentiero che aggira la parte alta del vallone di Peule. si affaccia sul vallone di Creuses, poi scende sul fianco dell'Arate des Piansfins.Ripidi pendii erbosi portano alle baite di La Peule (2071 metri), dove arriva dal fondovalle una strada sterrata.Lungo questa, con una serie di tornanti, si raggiunge un ponte in legno (1775 metri) sulla Drance de Ferret.
Una breve risalita porta al posteggio (1795 metri) nei pressi dell'alpeggio di Les Ars Dessus, dove termina la strada asfaltata della Val Ferret svizzera. Lungo la strada, o per il sentiero che corre poco più in basso a sinistra, si raggiunge il piccolo abitato di Ferret (1700 metri). All'inizio dell'abitato i segnavia indicano una nuova discesa verso la Drance.Superata una passerella sul torrente Merdenson,si lascia a sinistra il sentiero per il posto tappa di La Lachère e si continua lungo i segnavia di un sentiero dedicato al lupo.
A un bivio si piega a destra e si risale alla strada nei pressi delle case di Le Clou ed infine in breve si entra a La Fouly (1610 metri).Dall'ufficio del Turismo di La Fouly si traversa il ponte sulla Drance e si raggiunge il campeggio de l'A Neuve.Qui si piega a destra, si lascia a sinistra il sentiero che sale verso la Cabane de l'A Neuve e si traversa la distesa di ghiaie alla base dell'omonimo vallone.
Un breve tratto nel bosco porta ai piedi dell'imponente parete calcarea della valle de l'Amòne, molto frequentata dagli arrampicatori. Raggiunto il ponte de l'Amòne (1537 metri) non lo si attraversa, ma si continua sulla riva sinistra della Drance addentrandosi in una zona più solitària.Si passa ai piedi della bella cascala formata dal torrente del vallone di Treutse Bo, si traversano alcune fasce di bosco e si iascla a destra un nuovo ponte (1372 metri). Subito dopo si entra nella fitta Forét des Plane-reuses, che si interrompe in corrispondenza di un profondo e ripido canalone che il sentiero traversa con un breve tratto attrezzato con corde fisse.Un secondo canalone e un tratto pianeggiante portano al cimale moionico della Créte de Saleina.
Il sentiero piega a destra, tocca un ponte (1207 metri) presso la strada asfaltata e prosegue fino a un maneggio a cui è annesso un piccolo museo dedicato alla valle. Traversata su un ponte la Reuse de Saleina, si continua sull'asfalto fino a Praz-de-Fort (1151 metri),il centro più importante della valle. Attraversato il ponte sulla Drance si piega a sinistra per il viottolo segnato che conduce all'abitato di Les Arlaches (1120 metri), dove si trovano numerose belle case in legno e pietra.
Una stradina a mezza costa e l'ennesimo ponte precedono l'arrivo a Issert (1074 metri), il borgo più tradizionale e pittoresco della Val Ferret svizzera. Si esce dall'abitato seguendo la strada asfaltata per Orsières, e dopo poche centinaia di metri la si lascia per salire a sinistra su un viottolo. Si continua sul sentiero segnato che traversa un torrente,gira un costone, entra nel bosco e aggira a mezza costa il vallone di Darbellay.
Più avanti si lascia a sinistra un sentiero per la Cabane d'Orny, si toccano le baite de L'Afte (1324 metri) e di Le Niolet (1319 metri), e si raggiunge la strada asfaltata un chilometro a valle di Champex.Dopo aver toccato la piscina e un forte trasformato in museo, si raggiungono le rive del lago (1466 metri) sul quale si affacciano gli alberghi e i ristoranti di Champex.
Il nostro posto-tappa e' poco fuori Champex,non lontano dall'inizio del sentiero della tappa del giorno seguente.
