Mongioie

Lasciata l'auto a Viozene (m 1245) il sentiero ha inizio alla destra della chiesa parrocchiale. Si risale per il borgo percorrendo la stretta stradina cementata che dopo aver superato il caseggiato di Piumini diventa sterrata e si addentra in un bosco di nocciole. Dopo circa 30' di cammino raggiungiamo il rifugio Mongioie (m 1520) a Pian Rosso.

Una fonte all'esterno della costruzione ci permette di fare rifornimento. Dal rifugio ci si dirige in direzione del Bocchin dell'Aseo (m 2292). Il sentiero comincia a risalire sempre più ripido vero Piano dell'Olio (m 2090) attraversando una zona adibita a pascolo.

Il tracciato si inerpica alla base rocciosa delle Martinelle e lascia sulla destra il vallone della Vastera attraversato dal torrente Regioso. Raggiungiamo il pianoro di Pian dell'Olio (m 2090) dove un masso ben squadrato chiamato Pietra dello Scambio ci ricorda che questa era un'antica via di collegamento tra la Liguria e il Piemonte, a nord infatti si trovano i centri abitati di Artesina (m 1299) e Prato Nevoso (m 1622).

Risaliamo verso il Bocchin dell' Aseo (m 2292) lasciandoci alla nostra sinistra un grosso masso a forma di parallelepipedo percorriamo la gola che divide il Monte Rotondo (m 2497) e la Cima Revelli (m 2489) dal Mongioie(m 2630).Arrivati al Bocchin dell'Aseo un sentiero segnalato da cartelli alla nostra sinistra porta sul Mongioie.

Sono gli ultimi 400 m., i più faticosi anche perchè costituiti in prevalenza da scaglie di roccia friabile che ci fanno affondare il piede nel terreno.

Risalendo possiamo scorgere in basso sul versante a nord il laghetto della Raschera (m 2110). Dopo circa 45' di cammino raggiungiamo la cima a m 2630; se la giornata è limpida le fatiche sono ripagate dalla splendida vista che spazia dalle Alpi al Mare, è possibile scorgere il Bernina e la Corsica.(purtroppo non è stato il nostro caso).Il ritorno segue la via dell'andata.

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